Mutuo Agrario

Cos'è un Mutuo Agrario

Il mutuo agrario è un tipo di finanziamento richiesto per finalità funzionali alle attività del settore agricolo e dell’allevamento. Si tratta, in particolare, di un tipo di mutuo che non tutte le banche o gli istituti di credito prevedono nei plafond dei propri servizi finanziari.

In sintesi, il mutuo agrario è erogato ai coltivatori diretti o alle aziende agricole per finanziare l’acquisto di un’azienda o di un terreno agricolo, per praticare ristrutturazioni utili ad ampliare strutture già esistenti (quali ad esempio stalle, fienili, magazzini, ecc.), per edificare immobili nuovi, ma funzionali all’attività, per acquistare macchinari oppure per acquisire bestiame.
Si può richiedere un mutuo agrario anche per l’erogazione di una somma in contanti, ma è necessario possedere un’azienda del settore e la somma erogata deve essere finalizzata alle attività del settore agricolo e dell’allevamento o per l’acquisto di partecipazioni, come normalmente avviene nel caso delle “quote latte“.

In altre parole, un agricoltore può, ad esempio, richiedere un mutuo agrario per l’acquisto di una trebbiatrice, ma non per costruire un casolare annesso ad un terreno agricolo, a meno che, tale immobile non sia finalizzato allo svolgimento delle attività produttive oppure nell’ipotesi di una doppia destinazione d’uso dell’immobile, con il mutuo agrario si potrà finanziare la sola parte funzionale all’attività economica.

A chi è rivolto e con quali modalità è concesso

I mutui agrari sono rivolti essenzialmente ai coltivatori diretti o alle imprese del settore agricolo, agroindustriale, dell’allevamento e dell’agriturismo che ne facciano richiesta e come per qualsiasi altro mutuo sono erogati a fronte di un piano rateale di rientro, con rate pianificate per importo e frequenza e maggiorate da un tasso di interesse. I criteri di valutazione dei mutui agrari, da parte degli Istituti Finanziatori, si basano molto sull’ammontare del prestito.

Il piano di ammortamento rateale di un mutuo agrario può essere mensile, trimestrale o anche semestrale e la durata media varia tra i 6 ed 20 anni, con l’eccezione dei Richiedenti con meno di quarant’anni ai quali, come forma di agevolazione e di incentivazione, si può prolungare la scadenza del mutuo fino a 30 anni. Per quanto riguarda il tasso di interesse è possibile optare per un mutuo a tasso di interesse fisso o variabile.

Garanzie ipotecarie a copertura dei rischi di insolvenza

Trattandosi di un prestito finalizzato, il mutuo agrario è soggetto alla copertura di una garanzia, a fronte della eventuale insolvenza del debitore, e di solito è richiesta l’ipoteca sul terreno o sull’immobile oggetto del finanziamento, In altri casi l’Istituto Finanziatore potrebbe richiedere altre forme di garanzia, quali ad esempio un pegno in denaro oppure i diritti sui beni acquistati o sulle vendite future.

Riepilogando, le garanzie possono essere:

  • ipoteca sul terreno agricolo;
  • ipoteca sull’impresa;
  • fideiussione;
  • pegno in titoli o denaro;
  • un immobile da ipotecare;
  • diritti legali sui beni acquistati;
  • diritti legali sui prodotti venduti.

Inoltre, tutte queste forme di garanzia, ma anche la durata dell’ammortamento, il tasso di interesse sia esso fisso o variabile, eventuali oneri accessori, sono tutti preventivamente concordati e definiti all’atto della stipula del contratto, per tutelate l’Istituto Finanziatore dai rischi legati alla impossibilità di ottenere il rimborso delle somme erogate al Richiedente il mutuo.

 Accensione di un Mutuo Agrario

L’accensione di un mutuo agrario sia esso a breve, medio o lungo termine non si discosta molto da un mutuo per l’acquisto di una casa, ma naturalmente è indispensabile fornire documentazioni specifiche, quali: provenienza del terreno agricolo, situazione patrimoniale del Richiedente e soprattutto un’attestazione che specifichi che il terreno oggetto dell’acquisto sia un terreno agricolo e se su tale terreno si possa eventualmente realizzare un immobile, che potrebbe servire da casolare, stalla, riparo per le attrezzature e i macchinari. Una volta acceso il mutuo, l’ammontare richiesto è versato sul conto corrente del Richiedente, che relativamente alle finalità indicate nella richiesta di mutuo agrario, può decidere di usarlo tutto insieme oppure un poco alla volta.

Tassi di interesse

Il Richiedente può scegliere tra pagamento rateale mensile, trimestrale o semestrale, con tasso di interesse fisso o variabile, in questo caso sarà l’Istituto Finanziatore a scegliere il tasso più conveniente da applicare, in relazione al livello di rischio. Il tasso fisso è probabilmente la soluzione migliore perché, anche se si corre il rischio di sostenere complessivamente un costo maggiore, si ha però la sicurezza di pagare sempre la stessa rata, fino all’estinzione del mutuo. Invece, il tasso variabile che segue l’andamento dei mercati finanziari potrebbe beneficiare in futuro, in termini di minore onerosità del mutuo, di eventuali e possibili riduzioni dei tassi di interesse.

Estinzione anticipata del mutuo

Per questa categoria di mutui, è prevista l’opzione per l’estinzione anticipata del mutuo stesso. Infatti non è raro che, se all’atto della sottoscrizione del mutuo il Richiedente non ha certamente grosse disponibilità economiche, grazie a questo tipo di finanziamento, potendo aumentare il suo guadagno, avrà maggiore liquidità per sostenere le quietanze da pagare. Ed è proprio per questa ragione che gli Istituti Finanziatori sono maggiormente disposti a concedere il mutuo agrario ad aziende che intendono ingrandire ed investire nella propria attività, perché molto spesso risolvono il pagamento con estinzione anticipata versando il restante della somma rimasta in un’unica soluzione.

I vantaggi del Mutuo Agrario

Il primo vantaggio che si ottiene dalla stipula di un mutuo agrario è quello di beneficiare di tassi di interesse decisamente inferiori a quelli applicati per i mutui ordinari. Se si tratta poi di mutui a medio termine, si ottiene un risparmio sulle spese notarili. Per i mutui a lungo termine, in assenza di garanzia ipotecaria, al Richiedente sono fatte sottoscrivere le cosiddette “cambiali agrarie“, le quali non sono altro che dei titoli di credito a regime fiscale agevolato, a causa dei bolli da applicare che hanno un costo veramente irrisorio. Dal punto di vista fiscale, in sede di dichiarazione dei redditi, si possono detrarre sia gli interessi passivi che gli oneri accessori ovviamente entro i limiti del reddito dei terreni dichiarati.

Le condizioni economiche applicate ai mutui agrari potrebbero essere soggette a sconti significativi, grazie all’Unione Europea che prevede per il settore agricolo, fondi specifici erogati dalle regioni o dallo Stato e rivolti a particolari categorie di Richiedenti, considerate in condizioni di svantaggio. Tra queste categorie rientrano i giovani, le donne, i disoccupati, ed i lavoratori in mobilità che vogliano da soli o riuniti in cooperative, creare un’attività imprenditoriale in agricoltura o correlata alla trasformazione dei prodotti agricoli o dell’allevamento.

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